Come faccio a scoprire se la mia TV è compatibile con il nuovo digitale DVB-T2?

Con la nuova Legge di Bilancio del 2018 il digitale terrestre a partire dal 2020 ed entro giugno del 2022, dovrà abbandonarci e lasciare il posto ad un nuovo sistema di trasmissione dei programmi televisivi.

Secondo le direttive della Commissione Europea, il vecchio DVB-T sarà sostituito da una sua estensione, ovvero da un nuovo e moderno digitale terrestre di ultima generazione chiamato DVB-T2, in grado di offrire una migliore ricezione sia per i ricevitori fissi che per quelli portatili.

E’ un sistema di trasmissione numerico immune ad eventuali disturbi o interferenze, in grado di offrire una recezione maggiore per una migliore qualità visiva ed audio, oltre a distribuire e moltiplicare il numero dei canali disponibili in alta definizione.

In questo modo vengono a liberarsi le frequenze mobili della banda 700, che verranno utilizzate per le telecomunicazioni mobili 4G e 5G, che ogni giorno usiamo sullo smartphone o sul tablet, garantendo quindi una migliore copertura.

E’ quindi molto importante cercare di capire se l’apparecchio che abbiamo sia più o meno compatibile, nel senso se potremo ancora continuare a vedere i nostri programmi preferiti o se è davvero il caso di buttarlo via.

Molto dipende dall’anno di acquisto dell’apparecchio, infatti i grandi marchi presenti sul mercato hanno già prodotto dal 2016, modelli in linea con le nuove esigenze anticipando di fatto la legge del 2017.

Questa imponeva a tutti i costruttori di realizzare apparecchi già dotati di DVB-T2 e relativo codec HEVC, che permette di aumentare l’efficienza della trasmissione, supporta l’ultra definizione delle immagini, trasmette in 4K e permette di inviare 60 fotogrammi al secondo.

Prima del fatidico switch off, ovvero il momento in cui subentrerà questo nuovo sistema, c’è ancora molto tempo a disposizione e non è detto che il nostro televisore sia da rottamare.

Infatti pur non godendo del nuovo standard, in molti casi è sufficiente acquistare un decoder aggiuntivo per renderlo compatibile, esattamente come avvenne qualche anno fa, con il passaggio dall’analogico al digitale.

Generalmente gli apparecchi acquistati prima del 2015 potrebbero non essere compatibili, a meno che abbiano il sintonizzatore compatibile con il DVB-T2, spesso però sono sprovvisti del codec HEVC.

Allo scadere dello switch off si interromperanno le trasmissioni, quindi dovranno essere sostituiti o affiancati da un nuovo decoder esterno compatibile.

Mentre chi ha acquistato una TV nell’ultimo anno, sicuramente non avrà alcun problema, perché è già provvista di DVB-T2 o di un decoder, lo stesso discorso vale per chi ha urgenza di comprarne una nuova.

Prima di pagare è bene assicurarsi che nella scheda tecnica sia riportato che l’apparecchio dispone di tuner DVB-T2 e di decodifica HEVC, anche se questa sigla purtroppo non appare quasi mai sui siti di retailer.

Occhio alle offerte o prezzi molto bassi specie on line, potrebbero celare qualche insidia, trattandosi magari di televisori con standard DVB-T ai quali va aggiunto per forza il decoder.

La Legge di Bilancio prevede un contributo valevole solo per l’acquisto di un unico apparecchio, inizialmente sarà rivolto solo alle classi più disagiate e che godono già dell’esenzione del pagamento del canone.