Quali TV sono già compatibili con il nuovo digitale terrestre DVB-T2?

A partire dal 2020 ed entro la scadenza del 30 giugno del 2022 per poter assistere ai vari programmi televisivi che sono trasmessi in DVB-T, bisognerà disporre di apparecchi in grado di ricevere e riprodurre il segnale che passa attraverso il nuovo standard DVB-T2 con codec HEVC, conosciuto anche come H.265.

Il perché dell’addio al digitale terrestre è tutto da individuare nella decisione della Commissione Europea che ha deciso di liberare la banda di trasmissione dei 700 Mhz, per metterla a disposizione delle telecomunicazioni mobili 4G e 5G espressamente per gli smartphone o dei tablet.

Il passaggio a questo moderno e tecnologico modo di vedere le trasmissioni, non avverrà in maniera immediata, ma progressivamente toccando le varie regioni, si compirà in maniera graduale e con tempistiche diverse.

Quando il giro sarà completato il vecchio sistema DVB_T cesserà completamente e solo i televisori già predisposti saranno in grado di recepire il segnale.

Questo rivoluzionario cambiamento va direttamente ad interessare sia gli apparecchi che i decoder che stiamo utilizzando, la maggior parte dei quali non sono idonei per la recezione.

E’ vero che assistere alle trasmissioni televisive in futuro sarà tutta un’altra cosa, lo scopo di questo cambiamento infatti è anche quello di garantire al telespettatore un prodotto di qualità, con un notevole miglioramento sia in termini visivi che sonori.

I contenuti dal Full HD all’Ultra HD 4k saranno trasmessi ad alta definizione, grazie al codec High Efficienty Video Coding a 10 bit, meglio conosciuto con la sigla HEVC o semplicemente H 265.

La particolarità straordinaria dell’HEVC è quella di poter raddoppiare la capacità di compressione dei dati, ovvero potrà ospitare molti più canali rispetto a quelli che sono disponibili oggi, tutto ciò non influirà in alcun modo sulla qualità dell’immagine o della recezione sonora, al contrario si registrerà un notevole miglioramento.

Certo la qualità è una bella cosa, ma come fare a capire se il proprio televisore è compatibile o se invece bisogna necessariamente sostituirlo?

Molti televisori presenti in commercio, già dal 2016 sono dotati di DVB-T2, anche se in realtà solo dagli inizi del 2017, la legge ha imposto ai costruttori di realizzare solo apparecchi con tuner DVB-T2 e codec HEVC.

Se decidiamo di sostituire il vecchio televisore con uno di nuova generazione è bene che ci assicuriamo che l’apparecchio disponga di tuner DVB-T2, la cui presenza è visibile sulla scheda tecnica nel 60% dei casi, e di decodifica HEVC, anche se solitamente questa non appare quasi mai sui siti retailer in 9 casi su 10.

Concludendo i veri televisori Futur Proof, pronti allo swich off, sono quelli che hanno già in dotazione il DBV-T2 e HEVC, molte sono le marche note che hanno già immesso sul mercato questo tipo di prodotto, in conformità alle leggi vigenti.

Occhio alle proposte di vendita a prezzi molto bassi, esiste il rischio reale che vi rifilino una TV con standard DVB-T e per godervi il vostro programma preferito, oltre al costo dell’apparecchio dovrete aggiungere anche quello del decoder esterno in budle.